

L’ Affresco cinquecentesco, che troviamo sulla parete ad est, è attribuito ad Andrea Sabatini, detto Andrea da Salerno o anche il “Raffaello di Napoli” (Salerno 1480- Gaeta 1545). Alcune delle sue opere si trovano al Museo di Capodimonte a Napoli e nella Pinacoteca Provinciale di Salerno, altre opere invece
sono custodite nelle chiese di Napoli e di tutta la Campania. Esso è collocato all’interno di una lunetta e ritrae la Madonna leggente (iconografia molto in voga tra ‘400 e ‘500) con il Bambino Gesù e a fianco due figure, San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista. In alto vi sono due angeli e nella parte bassa dell’affresco inoltre è possibile intravedere l’immagine del “donatore“, colui che ha commissionato l’affresco.
Tuttavia, è possibile anche una seconda lettura per quanto riguarda la figura alla sinistra della Madonna che infatti potrebbe essere San Zaccaria, padre di San Giovanni Battista. La figura in effetti regge una tavoletta, non un libro (come San Giovanni Evangelista); questo è uno dei simboli attribuiti proprio al Santo, che vista la sua incredulità nella provvidenza di Dio (dato che lui e sua moglie erano avanti in età e non potevano avere bambini), venne reso muto da un angelo fino alla nascita del Battista.
Solo recentemente è stato possibile comprendere la motivazione della collocazione dell’affresco, che inspiegabilmente galleggiava isolato nell’androne di ingresso. Infatti, sotto l’affresco vi era un antico ingresso alla chiesa adiacente. L’apertura venuta alla luce, non solo ha rappresentato in sé una interessante scoperta, ma è stata determinante per contestualizzare l’affresco e dare senso a tutti gli ambienti circostanti. Su questa stessa parete, troviamo inoltre, tracce della presenza di una scalinata posta a livello intermedio.
Alla destra dell’affresco vediamo, inoltre, una piccola scalinata, dove in origine aveva sede il “parlatorio”, un luogo in cui le monache potevano interloquire con il mondo esterno attraverso una grata.
Altri dettagli da mettere in luce sono la divisione, ancora ben visibile, dell’intercapedine che segnava il vecchio edificio con il nuovo, che si trova nelle vicinanze dell’ attuale vano ascensore.
Infine, la traccia ad arco sul muro prospicente quello dell’affresco è a testimonianza della separazione delle proprietà di questo edificio, che da questo lato appartiene alla Fondazione, mentre l’altra al Comune di Salerno

On the eastern wall stands a 16th-century fresco attributed to Andrea Sabatini, known as Andrea da Salerno, also called the “Raphael of Naples”. Some of his works can be found at the Capodimonte Museum in Naples and at the Art Gallery of Salerno- The Pinacoteca Provinciale- while others can be found in some churches of Naples and the Campania region.
The fresco is set within a lunette and depicts the Virgin Mary reading together with the Christ Child, Saint John the Evangelist and Saint John the Baptist. Above them are two angels, while at the bottom we can glimpse the figure of the “donor,” the one who commissioned the work.
However, there is also another possible interpretation regarding the figure on the left side of the Virgin. It may in fact be Zechariah, the father of John the Baptist. He is holding a tablet rather than a book, one of the attributes associated with the Saint. According to the Gospel, because of his disbelief in God’s providence, Zechariah was made mute by an angel until the Baptist would be born.